isole coralline

Coral reef islands can accrete vertically in response to sea level rise

Le isole coralline non sono “strutture inerti incapaci di adattarsi”, ma la loro sopravvivenza è comunque legata a quanto il livello dei mari si innalzerà nei prossimi decenni 

L’impatto dell’innalzamento degli oceani sull’economia globale sarà molto serio senza le giuste misure di adattamento: comunità costiere e Stati insulari saranno quelli a risentirne maggiormente.

Ma per molte isole coralline che forniscono l’unica terra edificabile per gli abitanti degli Stati confinati sugli atolli, spesso date per spacciate, il destino non sembra essere ancora segnato.

Nonostante le sempre più numerose inondazioni causate dal cambiamento climatico abbiano reso queste isole sabbiose, sviluppatesi su barriere coralline, inabitabili in pochi decenni, un nuovo studio dell’Università di Plymouth suggerisce che il loro destino non è affatto scontato.

Le isole coralline stanno infatti cercando di adattarsi alle nuove condizioni climatiche. Grazie a onde sempre più alte sono maggiori i sedimenti depositati sulla loro superficie che risulta in crescita con l’aumentare del livello degli oceani

Gerd Masselink, professore di Geomorfologia costiera a Plymouth, spiega che “queste isole coralline si sono sviluppate in centinaia di migliaia di anni a causa delle onde che rimuovono i sedimenti dalla barriera corallina e li depositano su uno sperone di roccia che affiora o sulla barriera stessa, creando così le isole. L’altezza della loro superficie è determinata in realtà dalle variazioni nella forza del moto ondoso, pertanto i processi di sovrapposizione, allagamento e inondazione dell’isola, sebbene scomodi e talvolta pericolosi, sono necessari per la manutenzione della stessa”. 

Leggi lo studio su SCIENCE ADVANCES

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