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Ricerca ed etica scientifica: è il momento di dimenticare l’uso degli animali da laboratorio?

È 61 anni che le tre R sono state adottate dal mondo della ricerca scientifica: replace (sostituire); reduce (ridurre); refine (migliorare)

Per promuovere un trattamento etico degli animali da laboratorio, questi tre principi hanno spinto gli scienziati a utilizzare nuove tecnologie per la sperimentazione al posto degli animali, a ridurre il numero di cavie negli esperimenti e a perfezionare i protocolli per ridurre la sofferenza animale. Descritte per la prima volta nel 1959 nel libro “The Principles of Humane Experimental Technique“, le tre R sono diventate una pietra miliare della legislazione sugli animali da laboratorio.

Ma milioni di animali, ogni anno, continuano ancora oggi ad essere utilizzati nella ricerca biomedica. Forse le tre R non bastano più: “è stato un progresso importante nell’etica della ricerca sugli animali, ma non è ormai più sufficiente“, spiega Tom Beauchamp, professore emerito di etica alla Georgetown University.

Un’intervista al docente per discutere di sperimentazione, ricerca, innovazione e superamento di prassi ormai obsolete.

Leggi l’intervista su SCIENCE

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