tree of life

L’albero della vita e il declino di una civiltà

Un singolo pino sepolto nel fulcro secolare della cultura del Chaco diede origine alla leggenda dell’albero della vita. Oggi nuove ricerche raccontano una storia diversa.

Pueblo Bonito, nel Chaco Canyon del New Mexico, è stato considerato a lungo il fulcro culturale dei Puebloan che hanno abitato qui per secoli. Il sito, fondato oltre 1.000 anni fa, è stato abbandonato intorno al 1126.

Gli abitanti del villaggio lasciarono a Pueblo Bonito una meravigliosa eredità: strutture architettoniche alte fino a cinque piani, manufatti culturali tra cui ceramiche e strumenti musicali, oltre a utensili da usare in rituali antichi. Lasciarono anche qualcos’altro: il tronco solitario di un pino (Pinus ponderosa), alto sei metri, scoperto durante uno scavo nel 1924. “All’estremità sud della Corte occidentalescrissero i ricercatori dell’Università di Cambridge nel 2020 – vennero scoperti i resti di un grande pino che si trovava lì, vivo e verde, quando Pueblo Bonito era ancora abitata“. Questo pino solitario e antichissimo, che si riteneva cresciuto nel Chaco, divenne una leggenda: lo si chiama l’albero della vita o l’albero del mondo e pare intriso di significati cosmologici. “L’albero della vita è visto come il centro dell’Universo […] incarna la geometria e la simmetria di un luogo sacrospiegavano nel 2012 un gruppo di ricercatori.

Un nuovo studio condotto da Christopher Guiterman dell’Università dell’Arizona pare però confutare queste teorie, indicando in particolare che l’albero della vita “non è cresciuto a Pueblo Bonito e nemmeno nelle vicinanze del Chaco Canyon“. Sarebbe vissuto fino al 1100, per circa 250 anni, nelle montagne Chuska, a una cinquantina di chilometri a ovest del Chaco dove gli abitanti di Pueblo Bonito lo avrebbero recuperato.

Pur non escludendo del tutto la possibilità che l’albero della vita possa essere servito come gnomone, quella parte della meridiana che proietta l’ombra, il gruppo di ricerca sottolinea come non possa esser stato un simbolo di nascita visto che arrivò a Pueblo Bonito già morto. Il motivo per cui gli abitanti scelsero di recuperare quel maestoso pino e di trasportarlo per chilometri fino al centro della città non è ancora chiaro, ma, anziché indicare una civiltà florida e ai suoi albori, l’albero della vita rifletterebbe piuttosto il declino dei grandi Puebloan.


Ti consigliamo di leggere questo libro:

L’Albero della Vita di Israel Regardie
Ordinalo su Macrolibrarsi

Leggi anche: “Tikal: la città perduta dei Maya

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *