Islam: il ruolo della donna tra religione, legge e storia

La discriminazione femminile nell’Islam, tra storia, politica e religione

In occasione della celebrazione della Giornata internazionale della donna islamica una riflessione storica di Mohamed-Chérif Ferjani dell’Università di Lione sul ruolo e sulla condizione della donna nell’Islam.

La maggior parte delle società musulmane – spiega Ferjani – fa parte di società che resistono al riconoscimento della parità tra uomini e donne. Lo sviluppo di movimenti islamisti fondamentalisti, in risposta a modernizzazioni caotiche che non hanno mantenuto le loro promesse, ha persino generato involuzioni che hanno portato a un interrogatorio, non solo sui diritti recentemente acquisiti, ma anche su alcuni diritti garantiti dai sistemi tradizionali“.

Per l’autore sono due le domande fondamentali da cui partire per comprendere l’evoluzione dello status delle donne nel mondo musulmano: il modo in cui discorsi islamisti e conservatori affrontano questo problema; il ruolo della politicizzazione dell’Islam nella resistenza all’evoluzione della legge e dello status delle donne.

Le ragioni di questa resistenza non sono, per l’autore, da ricercare nei testi o nelle tradizioni consacrate, ma in due atteggiamenti della società islamica ben definiti:

  • le strutture patriarcali che pesano ancora oggi sui rapporti familiari e influenzano l’educazione, le mentalità, i costumi e le relazioni sociali;
  • il carattere autoritario e antidemocratico dei sistemi politici nei paesi musulmani che ricorrono al “sacro” per dare all’autorità una legittimità che altrimenti non potrebbe avere.

Il giorno in cui le società musulmane spezzeranno le catene delle strutture patriarcali e autoritarie, il giorno in cui la democrazia trionferà su dispotismo e dittature che continuano a incatenare queste società, le interpretazioni della religione che integrano i principi di libertà, uguaglianza e laicità finiranno per emarginare e travolgere tutti i discorsi islamisti e conservatori relativi a queste questioni“. E la questione femminile, più di ogni altra, è al centro della lotta per una vera democrazia che, anche per l’Islam, non può essere concepita senza l’estensione dei diritti umani all’umanità intera.


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