foreste tropicali

Long-term thermal sensitivity of Earth’s tropical forests

Le foreste tropicali possono adattarsi al riscaldamento globale, ma fino a una certa soglia

Negli alberi delle foreste tropicali è immagazzinato, globalmente, un quarto di secolo di emissioni di combustibili fossili. I cambiamenti climatici però mettono a rischio questo processo fondamentale a causa della rallentata crescita o della morte stessa degli alberi. 

Il rilascio del carbonio immagazzinato nelle foreste in atmosfera accelererebbe significativamente i cambiamenti climatici, ma una nuova ricerca pubblicata su Science dà qualche speranza.

Un team internazionale di studiosi ha analizzato oltre mezzo milione di alberi presenti in 813 foreste tropicali per valutare la quantità di carbonio immagazzinata da questi ecosistemi che crescono in condizioni climatiche in rapido mutamento.

Hanno scoperto che le foreste tropicali stanno continuando a immagazzinare alti livelli di carbonio nonostante le temperature sempre più calde e pare che, a lungo termine, questi ecosistemi potrebbero essere in grado di gestire il calore fino a una soglia stimata, durante il giorno, di 32°C

Oliver Phillips, autore principale dello studio, ha sottolineato che “mantenere il nostro pianeta e noi stessi in salute non è mai stato così importante […]. Dopo l’attuale crisi potremmo garantire che le foreste tropicali rimangano enormi riserve di carbonio. Proteggerle dai cambiamenti climatici, dalla deforestazione e dallo sfruttamento della fauna selvatica devono essere azioni prioritarie, al centro del nostro impegno globale per la biosicurezza”. Sembra un’occasione unica, “ripartire da zero nel modo in cui trattiamo la nostra Terra”. Permettendo a queste ultime “meravigliose foreste” di “tenere tutti noi al sicuro”.

Leggi lo studio su SCIENCE

Leggi anche: “Greenpeace: le politiche agricole UE devono ripartire da zero

Condividi questo articolo
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *