Sistemi educativi

Sistemi educativi e didattica a distanza: la sfida di Covid-19

COVID-19 è una sfida senza precedenti per i sistemi educativi di tutto il mondo. Si stima l’abbandono scolastico, nel 2021, di oltre 24 milioni di studenti.

Molti governi hanno obbligato le Istituzioni che si occupano di educazione a passare all’insegnamento online e alla didattica a distanza con tempistiche strettissime, dettate dall’emergenza sanitaria. Dati dell’UNESCO per il 2020 indicano che sono stati 191 i paesi a passare a questi sistemi educativi, e che sono circa 1,5 miliardi gli studenti in tutto il mondo ad aver sperimentato la didattica a distanza nel 2020.

Tale tipologia educativa ha dei vantaggi indubbi. Sicuramente permette agli studenti di adattare i programmi al proprio stile di apprendimento, fornendo loro flessibilità e possibilità di scelta molto più ampie rispetto alla didattica tradizionale.

Al contempo però è un sistema educativo complesso, che richiede preparazione e pianificazione. Senza una vera progettazione la didattica a distanza può rivelarsi un sistema educativo disgregante, assolutamente incapace sia di tramandare mere nozioni agli studenti, sia di educarli alla vita sociale.

Queste criticità si sono mostrate in tutto il mondo: più di 460 milioni di studenti non hanno accesso a Internet, non possiedono computer o dispositivi mobili per partecipare all’apprendimento virtuale. Inoltre sono numerosissimi gli insegnanti che non hanno alcuna esperienza con la didattica a distanza. Le istituzioni stesse non erano pronte a questo repentino passaggio: in molti casi gli studenti non si sono semplicemente presentati ai corsi e Scuole, Istituti, Università non avevano alcuno strumento per rispondere al problema.

Tuttora le 10 regole chiave per una buona didattica a distanza redatte dall’UNESCO sono poco conosciute e utilizzate.

Queste includono attenzione alle problematiche psicosociali dovute al periodo e alla stessa DAD, il supporto a genitori e insegnanti soprattutto per quanto concerne i bisogni educativi speciali, il monitoraggio attivo del processo di apprendimento degli studenti.

Sarebbe fondamentale realizzare sistemi educativi in grado di pensare contenuti specifici per l’online, che riescano a coinvolgere gli studenti nel processo di apprendimento ad esempio attraverso lezioni interattive, implementazione del pensiero trasversale e critico, discussioni aperte. Fondamentale in questo senso sarebbe la collaborazione tra istituzioni, nonché la condivisione di esperienze, conoscenze e risorse.

Anziché preoccuparsi di comprendere le numerose carenze messe ancor più in luce dalla crisi attuale, la maggior parte dei sistemi educativi di tutto il mondo hanno invece riprodotto pedissequamente online i contenuti delle lezioni tradizionali in aula.

Henrietta Fore, Direttore esecutivo del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, ha sottolineato che si prevede “l’abbandono scolastico di almeno 24 milioni di studenti a causa della situazione educativa dovuta a Covid-19“.

Leggi un approfondimento qui: History, Theory, and Quality Indicators of Distance Education: A Literature Review

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