Obiettivi di sviluppo

Environmental destruction not avoided with the Sustainable Development Goals

Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile ONU devono essere rivisti: potrebbero portare a un’ulteriore distruzione ambientale

Conciliare protezione ambientale e sviluppo socioeconomico è il fine degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. L’Università del Queensland in collaborazione con la Northern British Colombia, Melbourne e National University di Singapore, mettono però in guardia sul loro reale impatto sulla tutela degli ecosistemi

Lo studio pubblicato su Nature Sustainability ha dimostrato infatti che, nonostante molti paesi siano a buon punto per quanto concerne la realizzazione degli SDGs, questi non hanno relazioni con la conservazione della biodiversità. Come sottolinea James Watson, autore della ricerca, “gli SDGs sono stati istituiti come modello per un futuro più sostenibile per tutti, eppure vi sono inadeguatezze strutturali nella loro capacità di proteggere la biodiversità. Se questi errori non vengono corretti, gli SDGs potrebbero promuovere, seppur inconsapevolmente, la distruzione ambientale in nome di uno sviluppo sostenibile”. 

La ricerca mette in luce come “solo il 7% delle correlazioni tra gli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e gli indicatori esterni su biodiversità e protezione ambientale siano significativamente positivi”. Al contrario il 14% delle associazioni è negativo, mentre “la maggioranza – ossia il 78% – non è per nulla significativo”.

Viste le sempre maggiori minacce dovute alla crescita della popolazione e ai cambiamenti climatici “l’Agenda 2030 – spiega Zeng Yiwen dell’Università di Singapore – si dovrebbe concentrare maggiormente su raccolta e quantificazione dei dati o quantomeno sullo sviluppo di indicatori compositi più affidabili nel quadro attuale”.

Se questo non verrà fatto, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile potrebbero rivelarsi una cortina fumogena e portare a un’ulteriore distruzione ambientale in un decennio.

Leggi lo studio su Nature Sustainability

Leggi anche: “Greenpeace: le politiche agricole UE devono ripartire da zero

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