Deepwater Horizon

‘Of course it could happen again’: experts say little has changed since Deepwater Horizon

Un incidente ogni tre giorni, secondo i dati del governo. Così l’incubo della Deepwater Horizon non sembra essere finito.

Dieci anni dopo la catastrofica esplosione di quella che è diventata la più famosa piattaforma petrolifera, la Deepwater Horizon, di proprietà della British Petroleum, nessun disastro di questo genere è scongiurato. Una fuoriuscita massiccia di petrolio in acque profonde è tanto probabile oggi quanto lo era nel 2010.

L’esplosione della Deepwater Horizon ha ucciso 11 lavoratori, causando la fuoriuscita di oltre 4 milioni di barili di petrolio in 87 giorni: non era stato possibile chiudere la falla in minor tempo e le conseguenze si vedono ancora oggi. Gli ecosistemi, sia marini che costieri, ne uscirono devastati, ma non sembra essere stata una lezione sufficiente.

Le decisioni dell’amministrazione Trump di allentare le regole di sicurezza stanno inevitabilmente abbassando gli standard delle piattaforme offshore. Frances Ulmer, parte di una commissione indipendente di scienziati che ha analizzato la situazione attuale, ha spiegato che le “catastrofi legate alle fuoriuscite di petrolio si verificheranno di nuovo perché si tratta di operazioni ad altissimo rischio“.

Va anche ricordato che, tra il 2007 e il 2018, in media ogni anno si sono verificati 115 incendi ed esplosioni nelle acque federali che hanno causato 50 vittime verificate.

Leggi l’articolo su THE GUARDIAN

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